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CITTÀ DI VILLORBA

provincia di Treviso


HomePage > Uffici e servizi > Demografici > Anagrafe e statistiche

  visualizzazione immagine office_ico.gif ANAGRAFE E STATISTICHE


SOLO PER ENTI CONVENZIONATI:
Collegamento con la banca dati della popolazione residente.
Il servizio "collegamento con banca dati della popolazione residente" è rivolto alle pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblico servizio che necessitano di accedere ai dati anagrafici per l'assolvimento dei propri compiti istituzionali.

Documenti necessari
L'accesso al servizio viene regolamentato da un'apposita convenzione tra il Comune di Villorba e l'ente (pubblica amministrazione o gestore di pubblico servizio) che ne fa richiesta.

Modalita' di presentazione della richiesta
Tutti gli elementi necessari per la stesura della convenzione possono essere inviati compilando il modello di adesione o altra comunicazione. Il Comune di Villorba, una volta ricevute le informazioni, predisporrà la convenzione che sarà sottoscritta tra le parti. Dopodiché si procederà alla distribuzione degli accrediti per l'accesso al servizio.

Riferimenti normativi
Legge n. 183/2011, D.Lgs. n. 196/2003, D.P.R. n. 445/2000, D.Lgs. n. 82/2005, Legge n. 241/1990, D.Lgs. n. 235/2000.

Costi della consultazione
Nessuno.

Informazioni
Per chiarimenti ed approfondimenti inviare una mail a: mail@comune.villorba.tv.it

Documenti allegati
- Convenzione tipo
- Modello di adesione
Il modello di adesione deve essere compilato, firmato e trasmesso alla PEC del comune all'indirizzo:
protocollo.comune.villorba.tv@pecveneto.it

ACCESSO AL SERVIZIO


ISCRIZIONE - TRASFERIMENTO - CANCELLAZIONE

1) TRASFERIMENTO DI RESIDENZA DA ALTRO COMUNE O DALL'ESTERO
L'Ufficiale di Anagrafe provvede ad iscrivere nella Anagrafe della Popolazione Residente (APR) del proprio Comune esclusivamente le persone che hanno la dimora abituale nel territorio, secondo le norme della Legge n.1228/1954 (Legge anagrafica) e del DPR n.223/1989 (Regolamento anagrafico).

La regola è che vengano iscritte in Anagrafe le persone residenti (cioè quelle che vi hanno effettiva dimora abituale).
Ai fini dell'iscrizione nell'APR di Villorba, è necessario che la persona che abbia trasferito effettivamente la propria dimora abituale renda la relativa dichiarazione presso l'Ufficio Anagrafe del nuovo Comune entro 20 giorni dal trasferimento (art.13 DPR 223). E' necessario indicare con esattezza via e numero civico, eventuale numero interno della abitazione. Sul campanello è opportuno indicare il proprio nominativo.
L'interessato deve produrre documento di identità e codice fiscale (per sé e per i proprio familiari); se provvisto di patente guida e libretto di circolazione dovrà indicare i dati relativi a tali documenti, per la variazione obbligatoria dell'indirizzo in tali documenti: tramite Ufficio Anagrafe e Motorizzazione civile verrà provveduto d'ufficio al cambio.
Con l'entrata in vigore dell'art. 5 del decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5, le dichiarazioni per l'iscrizione anagrafica vanno rese, allegando copia di documento di identità e codice fiscale e ogni altro documento che si ritenga utile (es. patente di guida, contratto di locazione, ecc.) utilizzando appositi modelli predisposti dal Ministero dell'interno (clicca qui per scaricare il modello). La dichiarazione di trasferimento può essere resa direttamente presso lo sportello dell'Ufficio Anagrafe oppure con raccomandata oppure inviata per fax oppure per via telematica (in quest'ultimo caso con la seguente modalità: dichiarazione sottoscritta con firma digitale; oppure trasmissione della dichiarazione attraverso casella di posta elettronica certificata del dichiarante; oppure trasmissione tramite posta elettronica semplice della copia della dichiarazione recante la firma autografa e della copia del documento del dichiarante, acquisite mediante scanner).
Per legge viene eseguito accertamento da parte della Polizia municipale (art. 19 DPR 223/1989); trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione, senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l'iscrizione o la registrazione si intende confermata. L'iscrizione nel nuovo comune e la cancellazione dal precedente hanno sempre la stessa  decorrenza “che è quella della data della dichiarazione di trasferimento resa dall'interessato nel comune di nuova residenza” (art. 18 DPR 223/1989).

2) CAMBIO DI RESIDENZA ALL'INTERNO DEL COMUNE
Per registrare la variazione dell'indirizzo è necessario che la persona che abbia trasferito effettivamente la propria dimora abituale renda la relativa dichiarazione presso l'Ufficio Anagrafe entro 20 giorni dal trasferimento. E' necessario indicare con esattezza via e numero civico, eventuale numero interno della abitazione. Sul campanello è opportuno indicare il proprio nominativo. Anche in questo caso viene eseguito accertamento da parte della Polizia municipale.
L'interessato deve produrre documento di identità; se provvisto di patente guida e libretto di circolazione dovrà compilare il modulo indicando i dati relativi a tali documenti, per la variazione obbligatori a dell'indirizzo in tali documenti: tramite Ufficio Anagrafe e Motorizzazione civile verrà provveduto d'ufficio al cambio.
A seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 5 del Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5, le dichiarazioni per il cambio di avbitazione all'interno dello stesso comune vanno svolte utilizzando gli appositi modelli predisposti dal Ministero dell'Interno (clicca qui per scaricare il modello), vanno rese direttamente presso lo sportello dell'Ufficio anagrafe oppure con raccomandata oppure per fax oppure per via telematica (con le stesse modalità previste per il trasferimento da altro comune o dall'estero).
Trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata, senza che sia stata effettuata comunicazione dei requisiti mancanti, la registrazione si intende confermata.

3) TRASFERIMENTO IN ALTRO COMUNE
L'interessato deve rendere la dichirazione di trasferimento presso l'ufficio angrafe del nuovo comune.

4) TRASFERIMENTO DI CITTADINO ITALIANO ALL'ESTERO
L'interessato deve rendere entro 90 giorni la dichiarazione di iscrizione presso il Consolato Italiano all'estero.
Una volta pervenuta la dichiarazione consolare, il comune provvede a verificarla con soppralluogo della Polizia Municipale.

5) ISCRIZIONE DI CITTADINI STRANIERI
I cittadini stranieri verranno iscritti nella'Anagrafe della Popolazione residente solamente se aventi la dimora abituale nel comune (verificata con sopralluogo della Polizia Locale) e se in regola con la documentazione di soggiorno (ai sensi del Decreto Legislatico n. 30/2007 per i cittadini COMUNITARI - clicca qui per scaricare la documentazone necessaria per l'iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari - e del Testo Unico n. 286/1998 e DPR n. 394/1989 per i cittadini EXTRACOMUNITARI - clicca qui per scaricare la documentazione necessaria per l'iscrizione anagrafica dei cittadini extracomunitari).

6) CONVIVENZA DI FATTO
Il 5 giugno 2016 è entrata in vigore la Legge n.76/2016 che consente la costituzione della convivenza di fatto fra due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, se residenti nel Comune e coabitanti (art.1 cc.36-37).


Regolamentazione della convivenza di fatto


Impedimenti
Non è possibile costituire una convivenza di fatto se gli interessati sono uniti da legami di parentela, affinità od adozione o se anche uno solo di loro sia tuttora legato da un vincolo matrimoniale o faccia parte di un'unione civile (art.1 c.36).

Diritti e doveri
Ai conviventi di fatto sono riconosciuti, tra gli altri
- i diritti previsti per i coniugi dall'ordinamento penitenziario, come ad esempio  il diritto di visita al detenuto (art.1 c.38);
- il diritto reciproco di visita, assistenza ed accesso ai dati personali in ambito sanitario in caso di malattia o ricovero (art.1 c.39);
- la facoltà di designare il partner come rappresentante, in caso di eventuale futura incapacità, per l'assunzione di decisioni in materia di salute e, nell'ipotesi di morte, per le scelte sulla donazione di organi o le celebrazioni funerarie (art.1 c.40);
- nel caso di decesso del proprietario o del conduttore dell'immobile di comune residenza (o di suo recesso dal contratto),  il diritto del convivente superstite  di abitazione in essa o, rispettivamente, di succedere nel rapporto (art.1 cc.42-44);
- il diritto di inserimento nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare qualora l'appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo di preferenza (art.1 c.45);
- il diritto alla partecipazione agli utili dell'impresa familiare se  il convivente presta  stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro convivente (art.1 c.46).
Inoltre:
- se uno dei conviventi sia interdetto, inabilitato o sottoposto ad amministrazione di sostegno, l'altro può essere nominato rispettivamente suo tutore, curatore od amministratore di sostegno (art.1 c.48);
- nel caso di decesso di uno dei conviventi di fatto derivante da fatto illecito di un terzo, si applicano gli stessi criteri del risarcimento del danno al coniuge superstite (art.1 art.1 c.49).
Nel caso di cessazione della convivenza di fatto, il giudice stabilisce il diritto agli alimenti della parte in stato di bisogno, che non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento (art.1 c.65).


Costituzione della convivenza di fatto
Se gli interessati hanno già la stessa residenza anagrafica, è sufficiente la trasmissione dell'apposita dichiarazione (clicca qui per scaricare il modello della dichiarazione).
In caso contrario, è necessario regolarizzare la posizione effettuando prima di tutto la variazione anagrafica di residenza o di abitazione, allegando la specifica dichiarazione al resto della documentazione prevista.
La dichiarazione per la costituzione della convivenza deve essere sottoscritta da entrambi e può essere presentata in una delle seguenti modalità (tra loro alternative):
• consegna diretta allo Sportello Unico Polifunzionale di Villa Giovannina, anche da parte di un solo componente la convivenza, purché munito, oltre che del proprio documento identificativo, della copia fotostatica di quello della persona assente;
• spedizione a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo: Ufficio Anagrafe del Comune di Villorba – Piazza Umberto I n.19 – 31020 Villorba (TV), allegando le copie fotostatiche dei documenti d'identità dei due interessati;
• trasmissione in via telematica della dichiarazione sottoscritta e scansionata insieme alle copie dei documenti d'identità dei sottoscrittori, in una delle seguenti modalità alternative:
- via FAX al numero 0422 – 6179229;
- via POSTA ELETTRONICA all'indirizzo : mail@comune.villorba.tv.it;
- via PEC all'indirizzo: protocollo.comune.villorba.tv@pecveneto.it
• trasmissione in via telematica della dichiarazione sottoscritta digitalmente da entrambi gli interessati in una delle seguenti modalità alternative:
- via POSTA ELETTRONICA all'indirizzo : mail@comune.villorba.tv.it;
- via PEC all'indirizzo: protocollo.comune.villorba.tv@pecveneto.it.


Cessazione della convivenza di fatto

La cessazione della convivenza di fatto, con relativa presa d'atto da parte dell'Ufficiale d'Anagrafe, avviene:
• quando viene meno la situazione di coabitazione (trasferimento di residenza anche di un solo componente);
• nel caso di matrimonio od unione civile tra gli interessati o tra uno di essi ed una terza persona;
• qualora, da dichiarazione di uno od entrambi i conviventi, risultino estinti i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale. In quest'ipotesi, fino a che prosegue la coabitazione, il nucleo familiare rimane comunque invariato sotto il profilo anagrafico.
La dichiarazione di cessazione della convivenza di fatto (clicca qui per scaricare il modello della dichiarazione), può essere sottoscritta anche da uno solo degli interessati (recesso unilaterale); in questo caso, sarà inviata dall'Ufficio debita comunicazione all'altra parte.
La dichiarazione di cessazione della convivenza può essere presentata in una delle seguenti modalità (tra loro alternative):
• consegna diretta allo Sportello Unico Polifunzionale di Villa Giovannina, anche da parte di un solo componente la convivenza, purché munito, oltre che del proprio documento identificativo, della copia fotostatica di quello della persona assente;
• spedizione a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo: Ufficio Anagrafe del Comune di Villorba – Piazza Umberto I n.19 – 31020 Villorba (TV), allegando le copie fotostatiche dei documenti d'identità dei due interessati;
• trasmissione in via telematica della dichiarazione sottoscritta e scansionata insieme alle copie dei documenti d'identità dei sottoscrittori, in una delle seguenti modalità alternative:
- via FAX al numero 0422 – 6179229;
- via POSTA ELETTRONICA all'indirizzo : mail@comune.villorba.tv.it;
- via PEC all'indirizzo: protocollo.comune.villorba.tv@pecveneto.it
• trasmissione in via telematica della dichiarazione sottoscritta digitalmente da entrambi gli interessati in una delle seguenti modalità alternative:
- via POSTA ELETTRONICA all'indirizzo : mail@comune.villorba.tv.it;
- via PEC all'indirizzo: protocollo.comune.villorba.tv@pecveneto.it.


Contratto di convivenza

I conviventi hanno facoltà di regolare i propri rapporti patrimoniali con un contratto di convivenza, stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o avvocato, che lo invierà, entro 10 giorni, al Comune di residenza, per la registrazione in anagrafe, ai fini della opponibilità ai terzi.

La trasmissione da parte del notaio o dell'avvocato potrà essere effettuata:
• spedizione a mezzo lettera raccomandata all'indirizzo: Ufficio Anagrafe del Comune di Villorba – Piazza Umberto I n.19 – 31020 Villorba (TV), allegando le copie fotostatiche dei documenti d'identità dei due interessati;
• via PEC all'indirizzo: protocollo.comune.villorba.tv@pecveneto.it
Tale contratto potrà essere modificato o risolto (sia per accordo delle parti, che per recesso unilaterale) con atto redatto e pubblicizzato nelle stesse forme.


Normativa di riferimento
• Legge n. 76 del 20 maggio 2016 “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina della convivenza”.
• Dpr n. 223 del 30 maggio 1989 "Regolamento anagrafico".

CERTIFICATI
a) indicazioni generali
L'Ufficiale di Anagrafe rilascia ai privati che ne facciano richiesta certificazioni di residenza o di stato di famiglia di persone iscritte in APR (che è un pubblico registro). Altre certificazioni che siano desumibili dagli atti anagrafici possono essere rilasciate se non ci sino ragioni di Legge contrarie o vi ostino esigenze di pubblico interesse.
L'Ufficiale di Anagrafe  è tenuto a rilasciare, su richiesta dei privati, esclusivamente certificazioni o attestazioni, restando l'attività di controllo e di conferma dati esclusivamente limitata nei confronti delle pubbliche amministrazioni o gestori di servizi pubblici, procedenti in caso di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà/certificazioni (art.71 DPR n.445/2000).
A seguito dell'entrata in vigore della legge di stabilità (L. 183/2011), dal 1° gennaio 2012 agli uffici pubblici è vietato rilasciare certificati da esibire ad altre Pubbliche Amministrazioni, mentre le Pubbliche Amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad operare unicamente con le autodichiarazioni prodotte dai cittadini. Conseguentemente gli uffici comunali dello stato civile e di anagrafe possono rilasciare i certificati solamente ad uso privato e ai cittadini non vengono più rilasciati certificati anagrafici ad uso pensione, ad uso assegni familiari, ad uso sussidi sociali, ad uso scolastico, ad uso fiscale, ad uso agevolazioni agricole, ecc., in quanto destinati ad un pubblico ufficio o ad un gestore di pubblico servizio.
Nei casi di utilizzo, per i certificati anagrafici ossia di residenza, sato di famiglia, certificati contestuali o cumulativi, c.d. esistenza in vita, certificati anagrafici di nascita, matrimonio o morte (certificati rilasciati nel luogo di residenza), ecc., è previsto il pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria pari ad Euro 16,00 + Euro 0,52 per ciascun documento.
Eventuali richieste di certificati ad uso privato esenti dall'imposta di bollo dovranno indicare la norma di legge che specificatamente prevede l'esenzione per il caso specifico. Questo perchè in base al D.P.R. 26.10.1972 n. 642 (disciplina dell'imposta di bollo) tutte le certificazioni devono essere rilasciate in carta legale, ad eccezione dei soli casi previsti nella Tabella B del DPR 642/1972 citato e dei casi di esenzioni espressamente previti da normativa di specie. Non verranno rilasciati certificati per un uso che la legge considera esente dall'imposta se indirizzati ad una Pubblica Amministrazione o ad un gestore di pubblico servizio (per vedere la tabella esenzioni clicca qui).
Nel caso di rilascio di certificati dello stato civile (certificato o estratti di nascita, matrimonio o morte rilasciati nel luogo di registrazione dell'evento, cioè desunti dai registri dello stato civile) ad uso privato, non sono previsti nè bollo (esenzione ai termini dell'art. 7 della Legge n. 405/1990), nè diritti di segreteria (non contemplati dal DPR N. 396/2000).

b) modalità di richiesta
La richiesta può avvenire direttamente allo sportello anagrafico oppure attraverso richiesta scritta (Esempio: posta; fax; PEC).
Nel caso di richiesta scritta il richiedente è pertanto tenuto a:
 ad allegare la marca da bollo amministrativa (la marca va acquistata in tabaccheria), in formato elettronico, da € 16,00 e produrre € 0,52 (in denaro) per diritti di segreteria (non allegare inutilmente marche per atti giudiziari e non inviare l'importo in francobolli);
 in alternativa ad inviare o prudurre € 16,52, essendo l'ufficio anagrafe autorizzato ad assolvere virtualmente l'imposta di bollo (Autorizzazione Intendenza di Finanza di Treviso n.2921/91 del 11.02.1991);
 ovvero ad indicare la eventuale causa specifica dell'esenzione dell'imposta (che non può ricguardare certificazioni da produrre ai pubblici uffici o a gestori di servizi pubblici).
Per invii postali è opportuno allegare alla richiesta una busta preaffrancata.
Nel caso di richiesta allo sportello il richiedente pagherà direttamente l'equivalente della marca da bollo e dei diritti dovuti.

c) validità dei certificati
Le certificazioni hanno validità di 6 mesi dalla data di rilascio.
Dalla data del 01.01.2012 (art. 15 Legge n. 183/2011) non è più ammesso prorogare la validità della certificazioine con apposita autocertificazione.

d) autocertificazione
Il cittadino deve utilizzare le dichiarazioni sostitutive delle certificazione nei confronti della Pubblica amministrazione, ma può utilizzarle anche quando abbia a che fare con istituzioni private (banche, assicurazioni, agenzie d'affari, Posteitaliane, notai, commercialisti, ecc.) che consentano l'utilizzo  delle norme del Testo Unico sulla documentazione amministrativa.
L'autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati (art. 46 del DPR n. 445/2000), è completamente gratuita e non richiede l'autenticazione della firma.
I modelli per rendere le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà sono a disposizione presso lo sportello anagrafico e in questo sito Internet nella sezione Uffici e servizi/Demografici/autocertificazioni.

ISCRIZIONE A.I.R.E.
I cittadini italiani residenti stabilmente all'estero hanno l'obbligo di dichiarare la loro posizione al competente Consolato Italiano entro 90 giorni. Se la emigrazione all'estero risulterà verificata ci sarà l'iscrizione nell'A.I.R.E. e la cancellazione dall'A.P.R.
Gli interessati resteranno iscritti nelle Liste elettorali del comune e potranno esercitare il loro diritto di voto secondo le disposizioni di Legge.
Ad essi sia il Comune che il Consolato potranno rilasciare la Carta d'Identità ovvero le certificazioni ad essi relative.
Gli iscritti all'A.I.R.E. sono tenuti a comunicare tempestivamente ogni variazione di indirizzo al Consolato competente.

STATISTICHE DEMOGRAFICHE
L'ufficio Anagrafe si occupa di eleborare mensilmente ed annualmente le statistiche demografiche sul movimento dellla popolazione (immigrati, emigrati, nati, morti).

Popolazione residente - ANNO 2015
Popolazione residente - dal 1950 al 2015

Ogni 10 anni viene svolto, da parte dell'ISTAT, il Censimento generale della Popolazione che fissa la popolazione legale di ciascun comune.

Collegamento con il sito dell'ISTAT relativo all'ultimo censimento

NUMERAZIONE CIVICA
L'Ufficiale di Anagrafe unitamente all'aggiornamento della posizioni della Popolazione Residente, deve provvedere anche alla indicazione di specifici numerio civici, riguardanti nuovi accessi da piazze e vie a nuovi fabbricati. A costruzione ultimata, prima di occupare il fabbricato, contestualmente alla domanda di agibilità dell'edificio, il proprietario deve presentare apposita domanda per ottenere l'indicazione del numero civico. (art. 43 c. 2, DPR 223/1989).
(clicca qui per scaricare il modello)




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